

"PINO DANIELE SPIRITUAL"

PINO DANIELE. SPIRITUAL
È STATA UNA MOSTRA REALIZZATA IN OCCASIONE DEI 70 ANNI DELLA SUA NASCITA E DEI 10 ANNI DELLA SUA SCOMPARSA. L'ESPOSIZIONE SI È SVOLTA DAL 20 MARZO AL 6 LUGLIO NELLE SALE PLEBISCITO E BELVEDERE DI PALAZZO REALE A NAPOLI, CON UN ANTEPRIMA INAUGURALE IL 19 MARZO.
Il progetto ha raccontato il percorso umano e artistico di Pino Daniele attraverso materiali audiovisivi, documenti pubblici e privati, oggetti personali, strumenti musicali e contenuti inediti, molti dei quali esposti per la prima volta. Ogni elemento ha contribuito a restituire il ritratto di un artista e di un uomo la cui eredità va oltre la musica.
Il termine Spiritual non è stato inteso in senso religioso, ma come un invito a non restare in superficie, a andare in profondità, a dare un significato autentico alle proprie azioni. Spiritual ha rappresentato il modo in cui Pino Daniele ha vissuto e attraversato la musica: come ricerca, come responsabilità, come atto consapevole. Dare un senso profondo a ciò che si fa è stato uno dei tratti distintivi del suo percorso umano e artistico, espresso attraverso le sue opere, il suo studio e la sua coerenza.
A partire da una sua affermazione – «La musica esprime socialità» – la mostra ha voluto stimolare uno sguardo interiore nel visitatore, invitandolo a interrogarsi sul valore delle proprie azioni e sul rapporto tra individuo, comunità e cultura. Il progetto ha messo in luce anche il legame di Pino Daniele con il blues e con le sue radici africane e mediterranee, evidenziando il ruolo dell’improvvisazione, della disciplina musicale e della ricerca continua. Napoli è stata il filo conduttore di tutto il racconto: una città complessa e universale, radice e orizzonte della sua musica, con cui Pino ha sempre dialogato in modo profondo e autentico.
Il percorso espositivo si articolava in due parti e nove aree tematiche. La prima ripercorreva gli anni dal 1955 al 1977, fino all’uscita di Terra mia, attraverso ricostruzioni scenografiche dei luoghi degli esordi, come la sala prove nella grotta di tufo e un live club notturno della Napoli degli anni ’70. La seconda parte raccontava la vita e la carriera dal 1977 al 2014, seguendo un percorso cronologico che intrecciava musica, incontri, collaborazioni e produzioni artistiche.
La mostra è stata promossa dalla Fondazione Pino Daniele, con il Ministero della Cultura, Palazzo Reale, Regione Campania e Comune di Napoli; prodotta da C.O.R. Creare Organizzare Realizzare; realizzata con il supporto di Rai come media partner e con la collaborazione di Rai Teche, Archivio Luce e Fondazione Campania dei Festival. La curatela è stata affidata ad Alessandro Daniele e Alessandro Nicosia.
A conclusione del percorso è stato realizzato un catalogo edito da Silvana Editoriale, che raccoglie immagini, testi e testimonianze legate alla mostra e al suo racconto.

























